Ottobre 2018

Che cos'è

Il vomito è un disturbo abbastanza frequente che consiste nell'espulsione violenta dalla bocca del cibo contenuto nello stomaco. Si accompagna in genere ad aumento della salivazione e pallore. Normalmente il termine vomito viene usato in maniera indistinta per indicare tre condizioni diverse: la nausea, i conati ed il vomito vero e proprio.
La nausea è una sensazione difficilmente descrivibile, essendo percepibile solo dal singolo individuo. Di norma precede il vomito, ma non sempre chi l'avverte poi vomita.
I conati di vomito sono dovuti alla contrazione della muscolatura respiratoria e precedono o accompagnano il vomito.

Il meccanismo del vomito

Il vomito è il risultato di un complesso meccanismo, regolato da una ''centralina di comando'' collocata in una particolare zona del cervello. A questo ''centro del vomito'' arrivano segnali da varie parti dell'organismo:
  • dalla corteccia cerebrale, che può stimolare il centro mandando messaggi di sapori, odori, ricordi, emozioni, immagini;
  • dall'orecchio, che trasmette soprattutto informazioni relative alla posizione del corpo rispetto allo spazio;
  • da diverse parti dell'apparato digerente (gola, stomaco, intestino) e da altri organi, come il cuore.

Al centro del vomito arrivano anche gli stimoli indotti dall'esposizione a radiazioni o provenienti da un'altra zona del cervello, che viene a sua volta eccitata dalla presenza di particolari sostanze chimiche, sia prodotte dall'organismo (es. urea, ''acetone'') che somministrate a scopo terapeutico (farmaci). Una volta eccitato, il centro invia di rimando alle ghiandole salivari, alla muscolatura dell'addome, al diaframma e a varie porzioni dello stomaco, dell'esofago e del duodeno gli stimoli che si traducono nel vomito. I farmaci contro il vomito (antiemetici) agiscono inibendo l'attività di questo centro.

Le cause del vomito

Il vomito può avere diverse cause e presentarsi all'improvviso o periodicamente. In certi casi può essere facilmente intuita la sua funzione di difesa: infatti, l'ingestione di sostanze pericolose o di corpi estranei può indurre il vomito che va visto come un tentativo dell'organismo di espellere ciò che può nuocere. In molti altri casi invece non è possibile individuare una funzione di difesa ed il vomito diventa un disturbo privo di scopo.
Il vomito è un sintomo che si accompagna ad alcuni disturbi dell'apparato digerente (es. gastroenterite, ulcera, occlusione intestinale, alterazioni della motilità gastro-intestinale). Può essere dovuto ad infezioni da batteri e virus o, nei bambini, essere provocato dalla presenza di una elevata quantità di ''acetone'' nel sangue.
Il vomito peuò essere causata da un forte mal di testa pulsante che può durare da poche ore a giorni,
è di frequente riscontro durante la gravidanza, soprattutto nei primi mesi. Molte persone soffrono di nausea e vomito quando vanno in automobile, in nave, o in aereo (mal di movimento o cinetosi); in altre persone, che soffrono di disturbi al sistema di controllo della posizione del corpo nello spazio (situato nell'orecchio), il vomito accompagna le vertigini. Altre cause possono essere gli stimoli dolorosi (es. dolori mestruali, emicrania), le emozioni violente, elevata assunzione di bevande alcoliche.
Nausea o vomito dopo un intervento chirurgico sono parimenti condizioni abbastanza frequenti e disturbanti.
 
Anche molti farmaci possono provocare sintomi di nausea e vomito, soprattutto quando vengono somministrati per bocca ma non solo.
Tra i farmaci, quelli impiegati nei trattamenti antitumorali sono quelli che inducono la forma più grave di vomito.

Conseguenze del vomito

Un singolo episodio o isolati episodi di vomito non comportano mai gravi problemi. Un vomito ripetuto comporta invece la perdita soprattutto di acqua, sodio, cloro, potassio: se tale perdita diventa importante è indispensabile l'intervento del medico per ripristinare l'acqua e i sali persi. Inoltre, un vomito prolungato impedisce una normale alimentazione e questo può portare a denutrizione. Altra complicanza può essere una emorragia da lacerazione del rivestimento interno (la mucosa) dello stomaco.
Nelle persone con alterazione dello stato di coscienza (ad esempio dopo un incidente stradale o un intervento chirurgico) c'è il rischio che il vomito possa essere aspirato nelle vie respiratorie e provocare una polmonite.