Brufedol 400 mg Compresse Rivestite Ibuprofene

Brufedol 400 mg Compresse Rivestite Ibuprofene

10 compresse
Trattamento di dolori di varia origine e natura: mal di testa, mal di denti, nevralgie, dolori muscolari e osteoarticolari, dolori mestruali. Coadiuvante nel trattamento sintomatico degli stati febbrili ed influenzali.
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Indicazioni

Foglio illustrativo:
PRIMA DELL'USO
LEGGERE CON ATTENZIONE TUTTE LE INFORMAZIONI CONTENUTE NEL FOGLIO ILLUSTRATIVO
Questo è un medicinale di automedicazione che può essere usato per curare disturbi lievi e transitori facilmente riconoscibili e risolvibili senza ricorrere all'aiuto del medico.
Può essere quindi acquistato senza ricetta ma va usato correttamente per assicurarne l'efficacia e ridurne gli effetti indesiderati.
? per maggiori informazioni e consigli rivolgersi al farmacista
? consultare il medico se il disturbo non si risolve dopo un breve periodo di trattamento
DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE
BRUFEDOL 400 mg compresse rivestite
Ibuprofene CHE COSA È
BRUFEDOL è un medicinale appartenente ai farmaci antinfiammatori e antireumatici non steroidei (FANS), derivati dell'acido propionico.
PERCHE' SI USA
Brufedol si usa per il trattamento di dolori di varia origine e natura: mal di testa, mal di denti, nevralgie, dolori muscolari e osteoarticolari, dolori mestruali. Coadiuvante nel trattamento sintomatico degli stati febbrili ed influenzali.
QUANDO NON DEVE ESSERE USATO
Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.
Ipersensibilità all'acido acetilsalicilico o ad altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), in particolare quando
l'ipersensibilità è associata a poliposi nasale, angioedema e/o asma
Storia di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti attivi
Storia di emorragia/ulcera peptica ricorrente (due o più episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento)
Grave insufficienza epatica
Grave insufficienza renale
Severa insufficienza cardiaca
Durante il terzo trimestre di gravidanza (vedere sotto)
Brufedol non deve essere assunto da bambini al di sotto di 12 anni di età.
Brufedol non deve essere somministrato a pazienti con condizioni cliniche che determinino un aumento della tendenza
al sanguinamento.
PRECAUZIONI PER L'USO
L'uso di Brufedol insieme ad altri antinfiammatori non steroidei, inclusi gli inibitori selettivi della ciclossigenasi-2 (COX-2), deve essere evitato a causa di un incremento del rischio di ulcerazione o sanguinamento (vedere ?Altri medicinali e Brufedol?).
Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della più bassa dose efficace per la più breve durata di trattamento che occorre per controllare i sintomi (vedere ?Come prendere Brufedol" e i paragrafi sottostanti sui rischi gastrointestinali e cardiovascolari).
Come altri FANS, ibuprofene può mascherare segni di infezione.
Anziani
I pazienti anziani hanno un aumento della frequenza delle reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali.
Emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione
Durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali.
Negli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione, il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione è più alto con dosi aumentate di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la più bassa dose disponibile.
Per questi pazienti ed anche per pazienti che assumono basse dosi di acido acetilsalicilico o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali deve essere preso in considerazione l'uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibitori della pompa protonica).
Pazienti con storia di tossicità gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento.
Cautela deve essere prestata ai pazienti che assumono contemporaneamente farmaci che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRI) o agenti antiaggreganti piastrinici come l'acido acetilsalicilico (vedere ?Quali medicinali o alimenti possono modificare l'effetto del medicinale?).
Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono Brufedol, il trattamento deve essere sospeso.
I FANS devono essere somministrati con cautela ai pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiché tali condizioni possono essere esacerbate. Usare con cautela anche nei pazienti con difetti della coagulazione.
Effetti cardiovascolari e cerebrovascolari
Cautela è richiesta (discuterne con il proprio medico o farmacista) prima di iniziare il trattamento nei pazienti con storia di ipertensione e/o insufficienza cardiaca congestizia da lieve a moderata poiché in associazione al trattamento con i FANS, sono stati riscontrati ritenzione di liquidi ed edema.
I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia, cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene soltanto dopo attenta valutazione. Analoghe considerazioni devono essere effettuate prima di iniziare un trattamento di lunga durata in pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (p.es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, fumo).
Effetti dermatologici
Gravi reazioni cutanee, alcune delle quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica, sono state riportate molto raramente in associazione con l'uso dei FANS (vedere ?Effetti indesiderati?). Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a più alto rischio: l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. Il trattamento con Brufedol deve essere interrotto alla prima comparsa di eruzione cutanea, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilità, nonché se si manifestano disturbi visivi o segni persistenti di disfunzione epatica.
Effetti renali
Quando si inizia un trattamento con ibuprofene deve essere prestata cautela ai pazienti con una disidratazione considerevole. L'utilizzo a lungo termine di ibuprofene, come con altri FANS, ha portato a necrosi papillare renale ed altre alterazioni patologiche renali.
In generale, l'uso abituale di analgesici, soprattutto delle associazioni di diversi principi attivi analgesici, può portare a lesioni renali permanenti, con rischio di insorgenza di insufficienza renale (nefropatia da analgesici).
È stata riscontrata tossicità renale in pazienti nei quali le prostaglandine renali hanno un ruolo compensatorio nel mantenimento della perfusione renale. La somministrazione di FANS in questi pazienti può comportare una riduzione dose-dipendente della formazione delle prostaglandine e, come effetto secondario, del flusso sanguigno renale.
Ciò' PUÒ condurre velocemente a scompenso renale.
I pazienti più a rischio di queste reazioni sono quelli con funzionalità renale ridotta, scompenso cardiaco, disfunzioni epatiche, anziani e tutti quei pazienti che prendono diuretici e ACE inibitori. La sospensione della terapia con FANS, solitamente viene seguita dal recupero dello stato di pretrattamento.
In caso di impiego prolungato sorvegliare la funzionalità renale particolarmente in caso di lupus eritematoso diffuso. Negli adolescenti disidratati con età pari o superiore a 12 anni esiste il rischio di alterazione della funzionalità renale.
Disturbi respiratori
Brufedol deve essere prescritto con cautela in pazienti con asma bronchiale o malattie allergiche in atto o pregresse perché potrebbe insorgere broncospasmo. Lo stesso dicasi per quei soggetti che hanno manifestato broncospasmo dopo l'impiego di aspirina o altri FANS.
Reazioni di ipersensibilità
Gli analgesici, antipiretici, antinfiammatori non-steroidei possono causare reazioni di ipersensibilità, potenzialmente gravi (reazioni anafilattoidi), anche in soggetti non precedentemente esposti a questo tipo di farmaci. Il rischio di reazioni di ipersensibilità dopo assunzione di ibuprofene è maggiore nei soggetti che abbiano presentato tali reazioni dopo l'uso di altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non-steroidei e nei soggetti con iperreattività bronchiale (asma), poliposi nasale o precedenti episodi di angioedema (vedere i paragrafi ?Quando non deve essere usato? ed ?Effetti indesiderati?).
Funzionalità cardiaca, renale ed epatica ridotta
Particolare cautela deve essere adottata nel trattamento di pazienti con funzionalità cardiaca, epatica o renale ridotta. In tali pazienti è opportuno ricorrere al monitoraggio periodico dei parametri clinici e di laboratorio, specialmente in caso di trattamento prolungato.
Effetti ematologici
Ibuprofene, come altri FANS, può inibire l'aggregazione piastrinica e ha dato evidenza di prolungare il tempo di
sanguinamento in soggetti sani.
Meningite asettica
In rare occasioni in pazienti in trattamento con ibuprofene è stata osservata meningite asettica. Sebbene sia più probabile che questa si verifichi in pazienti con lupus eritematoso sistemico e patologie del tessuto connettivo collegate, è stata osservata anche in pazienti i quali non manifestavano patologie croniche concomitanti (vedere il paragrafo ?Quali medicinali o alimenti possono modificare l'effetto del medicinale").
Essendosi rilevate alterazioni oculari nel corso di studi su animali con farmaci antinfiammatori non steroidei, si raccomanda, in caso di trattamenti prolungati, di effettuare periodici controlli oftalmologici.
L'uso di Brufedol, come di qualsiasi farmaco inibitore della sintesi delle prostaglandine e della cicloossigenasi è sconsigliato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza.
La somministrazione di Brufedol dovrebbe essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilità o che sono
sottoposte a indagini sulla fertilità
QUALI MEDICINALI O ALIMENTI POSSONO MODIFICARE L'EFFETTO DEL MEDICINALE
Informare il medico o il farmacista se si è recentemente assunto qualsiasi altro medicinale, anche quelli senza prescrizione medica.
In particolare, l'ibuprofene (come altri FANS) deve essere utilizzato con cautela in associazione con:
? corticosteroidi, acido acetil salicilico (aspirina) o altri FANS: ciò può aumentare il rischio di ulcere o sanguinamento gastrointestinale
? anticoagulanti poiché i FANS possono aumentare gli effetti di queste medicine
? farmaci antiaggreganti e inibitori selettivi del reuptake della serotonina poiché questi possono far crescere il rischio di sanguinamento gastrointestinale
? ace-inibitori, antagonisti dell'angiotensina II e diuretici poiché i FANS possono far diminuire gli effetti di questi medicinali e in alcuni casi potrebbe esserci un ulteriore deterioramento della funzione renale con possibile insufficienza renale acuta, in genere reversibile.
? litio poiché l'effetto del litio può essere aumentato
? metotrexato poiché può essere aumentato l'effetto del metotrexato con conseguente aumento del rischio di tossicità.
? aminoglicosidi: I FANS possono diminuire l'escrezione degli aminoglicosidi.
? glicosidi cardiaci: I FANS possono esacerbare lo scompenso cardiaco, ridurre il tasso della filtrazione glomerulare e aumentare i livelli dei glicosidi cardiaci.
? colestiramina: la concomitante somministrazione di ibuprofene e colestiramina può ridurre l'assorbimento dell'ibuprofene a livello del tratto gastrointestinale. Comunque la rilevanza clinica non è nota.
? ciclosporine: Aumentano rischio di nefrotossicità con i FANS.
? inibitori della Cox-2 e altri FANS: L'uso concomitante con altri FANS, incluso inibitori selettivi della cicloossigenasi-2, deve essere evitato per potenziale effetto additivo.
? estratti vegetali: Ginkgo Biloba può aumentare il rischio di sanguinamento in associazione a FANS.
? mifepristone: a causa delle proprietà antiprostaglandiniche dei FANS può teoricamente determinarsi una diminuzione nell'efficacia del medicinale. L'evidenza limitata suggerisce che la cosomministrazione di FANS nel giorno di somministrazione delle prostaglandine non influenza negativamente gli effetti del mifepristone o della prostaglandina sulla maturazione cervicale o sulla contrattilità uterina e non riduce l'efficacia clinica del medicinale sull'interuzione di gravidanza
? antibiotici chinoionici: Dati su animali indicano che i FANS possono aumentare il rischio di convulsioni associati con antibiotici chinoionici. I pazienti che prendono FANS e chinoioni possono avere un aumentato rischio di sviluppare convulsioni.
? solfaniluree: i FANS possono aumentare l'effetto delle sulfaniluree. Sono stati segnalati rari casi di ipoglicemia in pazienti in trattamento con solfaniluree che assumevano ibuprofene;
? tacrolimus: Possibile aumento del rischio di nefrotossicità quando i FANS vengono somministrati con tacrolimus.
? zidovudina: aumento del rischio di tossicità ematica in caso di cosomministrazione con FANS. C'è evidenza di un aumento del rischio di emartrosi e di ematoma in pazienti emofiliaci affetti da HIV in contemporaneo trattamento con Zidovudina ed altri FANS.
? ritonavir: è possibile un aumento della concentrazione dei FANS;
? probenecid: rallenta l'eliminazione dei FANS, con possibile aumento delle loro concentrazioni piasmatiche.
? inibitori del CYP2C9: la somministrazione concomitante di ibuprofene e inibitori del CYP2C9 può aumentare l'esposizione all'ibuprofene (substrato del CYP2C9). In uno studio con voriconazolo e fluconazolo (inibitori del CYP2C9), si è osservata una aumentata esposizione al S (+)-ibuprofene da approssimativamente l'80% al 100%. Si deve prendere in considerazione la riduzione della dose di ibuprofene quando si somministrano concomitantemente forti inibotri del CYP2C9, in particolar modo quando dosi elevate di ibuprofene vengono somministrate con voriconazolo o fluconazolo.
É IMPORTANTE SAPERE CHE
Quando PUÒ essere usato solo dopo aver consultato il medico
? se soffre di ipertensione (pressione alta) e/o insufficienza cardiaca
? se ha una ridotta funzionalità renale
? se soffre di disfunzioni epatiche
? se ha difetti della coagulazione
? se soffre o ha sofferto di disturbi del tratto gastrointestinale (colite ulcerativa o morbo di Crohn)
? se soffre o ha sofferto di asma o reazioni allergiche, poiché può verificarsi broncospasmo (che provoca difficoltà respiratoria)
? se è affetto da lupus eritematoso sistemico (malattia cronica di tipo autoimmune che causa disturbi in varie parti del corpo, in particolare della pelle) o da malattia mista del connettivo.
È opportuno consultare il medico anche nei casi in cui tali disturbi si fossero manifestati in passato.
Cosa fare durante la gravidanza e l'allattamento
Chiedere consiglio al medico o al farmacista prima di prendere qualsiasi medicinale.
Gravidanza
Non assuma questo medicinale durante gli ultimi 3 mesi di gravidanza. Inoltre, eviti l'uso di questo medicinale durante i primi 6 mesi di gravidanza se non prescritto dal medico.
Eviti l'assunzione del medicinale se sta cercando di avere una gravidanza.
Allattamento
I FANS possono ritrovarsi nel latte materno in concentrazioni molto basse. I FANS, se possibile, devono essere evitati durante l'allattamento materno.
Fertilità
L'uso di ibuprofene può compromettere la fertilità femminile e non è raccomandato nelle donne in attesa di concepimento. La somministrazione di Brufedol dovrebbe essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilità o che sono sottoposte a indagini sulla fertilità.
Effetti sulla capacità dì guidare veicoli e sull'uso di macchinari
In seguito all'assunzione di ibuprofene è possibile la comparsa di effetti indesiderati come capogiro, sonnolenza, affaticamento e disturbi della vista. Ciò deve essere preso in considerazione quando si richiede una maggiore vigilanza come ad esempio quando si guida una macchina o si usano macchinari.
Informazioni importanti su alcuni eccipienti
Brufedol contiene lattosio.
Se il medico le ha diagnosticato una intolleranza ad alcuni zuccheri, lo contatti prima di prendere questo medicinale.
Avvertenza doping
Non pertinente
Note di educazione sanitaria
Esistono diverse tipologie di dolore, di varia origine e natura, che con maggiore o minore frequenza, tutti ci troviamo ad affrontare nel corso della nostra vita di tutti i giorni: dolori mestruali, mal di testa, mal di denti, dolori muscolari ed articolari.
I dolori mestruali (dismenorrea) sono un disturbo molto diffuso; oltre al dolore, sono presenti alterazioni del tono dell'umore (tristezza, facile irritabilità) tensione del seno, sensazione di stanchezza generalizzata.
L'eliminazione o la riduzione nella dieta di sostanze come caffè, sale o cioccolato a favore di cibi ricchi di vitamine, come frutta, come pure l'assunzione di tisane calde e camomilla, possono aiutare a ridurre queste ultime manifestazioni. Il dolore mestruale, a volte anche di notevole intensità, può essere invece combattuto con antidolorifici che agiscono riducendo la quantità di prostaglandine, sostanze prodotte dall'utero e ritenute le principali responsabili del disturbo. Uno dei dolori più frequenti è sicuramente il mal di testa (o cefalea). Tre sono I principali tipi di mal di testa primari (non dovuti cioè ad altre malattie): l'emicrania, così chiamata perché il dolore molto intenso è localizzato solo da un lato della testa; la cefalea tensiva, il tipo più diffuso, che si manifesta con un cerchio alla testa; la cefalea a grappolo, caratterizzata da attacchi di dolore lancinante che colpiscono un occhio o uno zigomo.
A volte il mal di testa può essere sintomo di altre malattie (allergie, anemie, miopia, intossicazioni, disturbi allo stomaco, artrosi cervicale, sinusite, stitichezza, traumi alla testa). Se si soffre di mal di testa è importante cercare di identificare i fattori che lo possono scatenare e prevenirli (abitudini alimentari sregolate, cibi particolari, fumo, alcool, stress, sforzi fisici troppo intensi, eccessiva esposizione al sole, rumori troppo forti, profumi troppo intensi, etc.). Se gli attacchi di mal di testa sono ricorrenti è comunque opportuno rivolgersi al proprio medico.
COME USARE QUESTO MEDICINALE
QUANTO
Attenzione: non superare le dosi indicate.
Adulti e adolescenti sopra i 12 anni
1 compressa 2-4 volte al giorno.
Non superare la dose di 1600 mg (4 compresse) nelle 24 ore.
Anziani
Nel trattamento di pazienti anziani la posologia deve essere attentamente stabilita dal medico che dovrà valutare una eventuale riduzione dei dosaggi sopra indicati.
Pazienti con insufficienza renale
In presenza di insufficienza renale l'eliminazione può essere ridotta e la posologia va di conseguenza adeguata.
Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della dose minima efficace per la durata di trattamento più breve possibile necessaria per controllare i sintomi.
Nel caso l'uso del medicinale sia necessario per più di 3 giorni negli adolescenti con età pari o superiore ai 12 anni, o nel caso di peggioramento della sintomatologia deve essere consultato il medico.
QUANDO E PER QUANTO TEMPO
Brufedol deve essere assunto dopo i pasti.
Attenzione: usare solo per brevi periodi di trattamento.
Consultare il medico se il disturbo si presenta ripetutamente o se si nota un qualsiasi cambiamento recente delle sue caratteristiche.
COME
Le compresse di Brufedol devono essere assunte insieme con mezzo bicchiere di acqua.
Consulti il medico o il farmacista se non è sicuro.
COSA FARE SE SI È PRESA UNA DOSE ECCESSIVA DI MEDICINALE
In caso di assunzione di una dose eccessiva del medicinale possono verificarsi i seguenti sintomi: nausea, vomito, dolore di stomaco, mal di testa, capogiri, letargia, sonnolenza, visione offuscata, tintinnii nelle orecchie, convulsioni e perdita di coscienza. Raramente: nistagmo, acidosi metabolica, ipotermia, effetti renali, sanguinamento gastrointestinale, coma, apnea, depressione del SNC e del sistema respiratorio.
Sono stati riportati disorientamento, stato di eccitazione e tossicità cardiovascolare comprendente ipotensione (pressione sanguigna bassa), bradicardia e tachicardia.
Nei casi di sovradosaggio significativo sono possibili insufficienza epatica e danno epatico.
In caso di ingestione/assunzione accidentale di una dose eccessiva di Brufedol avvertire immediatamente il medico o rivolgersi al più vicino ospedale.
SE SI ha qualsiasi dubbio sull'uso di BRUFEDOL, rivolgersi al medico o al farmacista
EFFETTI INDESIDERATI
Come tutti i medicinali, Brufedol può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.
Gli effetti indesiderati osservati con ibuprofene sono generalmente comuni agli altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non-steroidei.
Patologie gastrointestinali
Sono le reazioni avverse segnalate più frequentemente.
Nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore epigastrico, pirosi gastrica, dolore addominale, melena (feci nere), ematemesi (vomito di sangue), stomatiti ulcerative, peggioramento di problemi intestinali esistenti (coliti ulcerative o morbo di Crohn).
Meno frequentemente sono state segnalate gastriti.
Molto raramente: ulcere peptiche, perforazione e sanguinamento gastrointestinale, a volte fatali, in particolare negli anziani. Molto raramente sono state osservate anche pancreatiti.
Perforazione gastrointestinale è stata raramente osservata con l'uso di ibuprofene Disturbi del sistema immunitario
in seguito a trattamento con FANS sono state riportate reazioni di ipersensibilità. Queste possono consistere di a) reazione allergica non-specifica e anafilassi, b) reazioni a carico del tratto respiratorio comprendenti asma, anche grave, broncospasmo o dispnea o c) diversi disturbi a carico della cute, comprendenti rash di vario tipo, prurito, orticaria, porpora, angioedema e, più raramente, dermatiti esfoliative e bollose (inclusi sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi tossica epidermica ed eritema multiforme.
Patologie cardiache e vascolari
Edema (gonfiore dovuto all'accumulo di liquidi nei tessuti) ed affaticamento, ipertensione (pressione sanguigna alta) e insufficienza cardiaca.
L'uso di ibuprofene, particolarmente ad alte dosi (2400 mg al giorno) e per trattamenti a lungo termine, può essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi, per esempio attacco cardiaco (?infarto del miocardio?) o ictus.
Altri eventi avversi riportati con minore frequenza e per i quali non è stata necessariamente stabilita una causalità includono: Infezioni e infestazioni
Rinite e meningite asettica (specialmente in pazienti con preesistenti disordini autoimmuni, come lupus eritematoso sistemico e connettivite mista) con sintomi di rigidità nucale, mal di testa, nausea, vomito, febbre o disorientamento. Patologie del sistema emolinfopoietico
Riduzione del numero delle cellule del sangue (leucopenia, anemia emolitica, neutropenia, trombocitopenia, agranulocitosi, anemia aplastica.
Patologie del Sistema nervoso
mal di testa, parestesia, capogiro, sonnolenza, neurite ottica.
Patologie dell'occhio
Rari casi di alterazioni oculari con conseguenti disturbi visivi, neuropatia ottica tossica.
Patologie renali e urinarie
danno della funzione renale e nefropatia tossica in varie forme, incluse nefrite interstiziale, sindrome nefrotica ed insufficienza renale.
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Gravi forme di reazioni cutanee caratterizzate da eruzioni con rossore e vesciche o bolle a livello della pelle e/o delle mucose (eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica).
Sono possibili reazioni di fotosensibilità.
Patologie a carico del fegato
Molto raramente sono state segnalate alterazioni della funzione epatica, funzione epatica anormale, insufficienza epatica, epatiti ed ittero (colorazione giallastra della pelle), specialmente a seguito di trattamenti a lungo termine.
Patologie dell'orecchio e del labirinto: udito compromesso, tinnito, vertigine.
Patologie sistemiche: malessere, affaticamento.
Patologie dell'apparato respiratorio: broncospasmo, dispnea, apnea.
Disturbi psichiatrici: insonnia, ansietà, depressione, stato confusionale, allucinazioni.
Il rispetto delle istruzioni contenute nel foglio illustrativo riduce il rischio di effetti indesiderati.
?Segnalazione degli effetti indesiderati
Se si manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio rivolgersi al medico o al farmacista. Gli effetti indesiderati possono, inoltre, essere segnalati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili?. La segnalazione degli effetti indesiderati contribuisce a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.?
SCADENZA E CONSERVAZIONE
Scadenza: vedere la data di scadenza riportata sulla confezione.
La data di scadenza si riferisce al prodotto in confezionamento integro, correttamente conservato.
Attenzione: non utilizzare il medicinale dopo la data di scadenza riportata sulla confezione.
I medicinali non devono essere gettati nell'acqua di scarico e nel rifiuti domestici. Chiedere al farmacista come eliminare i medicinali che non si utilizzano più. Questo aiuterà a proteggere l'ambiente.
Tenere il medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.
E' importante avere sempre a disposizione le informazioni sul medicinale, pertanto conservare sia la scatola che il foglio illustrativo.
COMPOSIZIONE
II principio attivo è: ibuprofene 400 mg.
Gli altri componenti sono: Cellulosa microcristallina, croscarmellosio sodico, idrossipropilmetilcellulosa, lattosio, laurilsolfato sodico, magnesio stearato, Opaspray M-1 -7111B Bianco, silice colloidale anidra, talco.
COME SI PRESENTA
Brufedol si presenta in forma di compresse rivestite.
Il contenuto della confezione è di 10 compresse in blister.
TITOLARE DELL'AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO
BGP Products S.r.l.
Viale Giorgio Ribotta 11,
00144 Roma (RM)
PRODUTTORE
- AbbVie Deutschaland GmbH & Co. KG - Ludwigshafen (Germania)
- Famar S.A. - Anthousa Attiki (Grecia)
- AbbVie S.r.l. - Campoverde (LT) (solo rilascio lotti alternativo)
REVISIONE DEL FOGLIO ILLUSTRATIVO DA PARTE DELL'AGENZIA ITALIANA DEL FARMACO
Gennaio 2015
pi] Abbott
IT40103 31033551

INGREDIENTI

Ibuprofene 400 mg.
Eccipienti: Cellulosa Microcristallina, Crascarmellosio Sodico, idrossipropilmetilcellulosa, lattosio, Laurilsolfato Sodico, Magnesio Stearato, Opaspray M-1-7111B Bianco, Silice Colloidale Anidra, Talco.
Questa scheda è stata redatta utilizzando informazioni fornite dalla ditta.

Codice Prodotto: 190008818

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