Olio di Palma: facciamo il punto!

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Negli ultimi tempi si sente spesso parlare dell'olio di palma e non certo in termini positivi! Lo convinzione che se ne trae è che sia il grasso più dannoso della nostra alimentazione. La sua fama negativa è ulteriormente amplificata dalla battaglia degli ambientalisti che denunciano il disboscamento massiccio della foresta amazzonica per far posto alle sempre più invadenti e fruttuose coltivazioni delle palme da olio.
 
Ma si tratto davvero di un olio così pericoloso? In realtà l'olio di palma, che si ottiene dallo spremitura della polpa del frutto della palma è un grasso che contiene circa il 40% di grassi saturi e, come tutti i grassi saturi, va usata con moderazione in relazione al suo effetto aterosclerotico.
Diverso è il discorso per il palmisto o olio palmistico, che è invece l'olio ricavato dalla spremitura dei semi del frutto della palma, che contiene oltre il 90% di grossi saturi e che andrebbe proprio evitato.
Se analizziamo l'etichetta dei prodotti che compriamo, possiamo notare che olio di palma e olio palmistico compaiono entrambi anche in cibi dove non ci aspetteremmo di trovarli, per esempio fette biscottate, torte, o precotti surgelati. Prima di acquistare un prodotto è sempre buona regola perciò valutare con attenzione i nutrienti di cui si compone, dando la preferenza a quelli che non contengono olio palmistico, in considerazione della percentuale molto elevata di grassi saturi.

Data di redazione Settembre 2016


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