Celiachia

Che cos'è

La celiachia è una malattia cronica nella quale vi è una intolleranza al glutine, una proteina contenuta nel frumento, nell'orzo, nella segale, nell'avena e nel triticale (ibrido del frumento con la segale). Il glutine è una proteina contenuta nel chicco dei cereali sopra ricordati, mentre non è presente in altri due cereali, il mais e il riso. Il glutine esercita una azione tossica sull'intestino delle persone affette da celiachia, alterando profondamente la struttura e la funzionalità delle cellule della parete intestinale. Ne risulta così compromesso l'assorbimento degli alimenti e lo stato di nutrizione della persona affetta da celiachia. Gli alimenti non assorbiti sono eliminati dall'intestino e ciò è reso evidente da un aumento di numero delle evacuazioni o dall'aumento di volume delle feci, che perdono la loro forma e sono in genere più chiare. La celiachia può manifestarsi a qualsiasi età; le diagnosi sono diventate più frequenti nell'adulto, a partire dai 25 anni in poi e nei bambini l?età di comparsa della malattia si è spostata tra i 4 e i 10 anni. L'intervallo tra l'assunzione del glutine e la comparsa dei primi sintomi è di 2-5 mesi ma può variare da 15 giorni a 8-10 mesi.

Come si manifesta

Nei bambini, la malattia puo' comportare un improvviso cambiamento del carattere: il bambino diventa irritabile e disinteressato all'ambiente che lo circonda, cominciando a rifiutare il cibo. Si puo' inoltre verificare un allargamento dell'addome con una interruzione dell'accrescimento in peso e altezza. Le feci diventano abbondanti, maleodoranti, lucide, chiare, ricche di acqua e le scariche intestinali diventano molto frequenti. A volte può esserci vomito e dolori al ventre. Se questi sintomi continuano si instaura uno stato di magrezza soprattutto alle natiche e alle cosce. Negli adulti i sintomi della malattia possono essere più sfumati, rendendo più difficoltosa la diagnosi (stanchezza, dolori ossei, nausea, vomito o diarrea, gonfiori alle gambe e alle palpebre, piccoli sanguinamenti cutanei, anemia).

Quali sono i rischi

Quando la malattia celiaca colpisce il bambino rischia di limitarne la corretta alimentazione; questo puo' alterarne l'equilibrio psichico, rendendolo irritabile, nervoso, riducendone l'appetito e ritardando lo sviluppo del linguaggio. La malattia non può essere vinta, ma può essere controllata nutrendo il bambino con alimenti privi di glutine. In linea di massima la malattia non adeguatamente curata porta a insufficiente accrescimento di statura e peso, ritardo dello sviluppo, disturbi mestruali o mancanza di mestruazioni e, nell'età adulta, anemia, apatia e debolezza generale, indebolimento dello scheletro, disturbi psichici, ulcere ed emorragie intestinali.

Cosa si deve fare

  • Il malato di celiachia non può guarire dalla malattia ma può controllarla molto bene a condizione che elimini dalla dieta tutti gli alimenti che contengono il glutine presente nel grano, segale, orzo, avena e triticale.
  • La dieta senza glutine va mantenuta per tutta la vita.
  • Seguire attentamente i consigli dietetici presenti nello Schema dietetico (nel sito dell'Associazione Italiana Celiachia).
  • Scegliere i prodotti che riportano sulla confezione il seguente simbolo:
    esso indica che quell'alimento è privo di glutine.
  • Per aiutare le persone affette da celiachia a superare le numerose difficoltà che si incontrano nella vita quotidiana è stata costituita la Associazione Italiana Celiachia alla quale è possibile rivolgersi per ulteriori informazioni:
Segreteria Nazionale
via Picotti, 22
56100 Pisa
tel/fax: 050.580939
 
esistono inoltre sezioni regionali della stessa Associazione.

Data di redazione Archivio Saninforma.


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