Punture di insetti

Autore: la redazione SIDS

Cosa sono

Insetti come api, vespe e calabroni iniettano un veleno che può provocare reazioni locali o generali, talora anche molto gravi.
Altri comuni insetti, come zanzare, zecche, cimici, mosche, pulci, acari e pidocchi, possono pungere o mordere la pelle iniettando una saliva irritante, ma il più delle volte la reazione è solo locale.

Come si manifestano

Una puntura o morsicatura di insetti provoca dolore, prurito, arrossamento e gonfiore della zona di penetrazione del veleno. Le punture di zanzara possono provocare talora la formazione di bolle ripiene di liquido, che permangono per alcuni giorni e, dopo la rottura, possono infettarsi. In casi più rari, ed in soggetti ipersensibili, alla puntura di un insetto può far seguito rapidamente una grave reazione allergica che può manifestarsi con pallore, sudorazione intensa, difficoltà di respiro, capogiri (dovuti ad un rapido abbassamento della pressione del sangue), dolori addominali ed orticaria.

Quali sono i rischi

Il rischio principale è costituito dalle reazioni allergiche generali che possono mettere in pericolo la vita stessa.
Altro rischio è costituito dall'infezione alla pelle, spesso provocata dal grattamento. In particolare le persone diabetiche devono far attenzione a questo rischio.
 

Consigli per evitare le punture d'insetto

Quando si frequentano posti "a rischio" per la presenza di insetti, come prima cosa occorre prestare attenzione al proprio abbigliamento. È buona regola indossare abiti con maniche lunghe, pantaloni lunghi, di colore neutro (es. beige): il colore brillante (giallo, rosso) può attirare api e vespe. Evitare profumi che possano attirare gli insetti. In casa, evitare l'utilizzo di sottovasi che possono essere terreno di crescita di zanzare o insetti. Stare molto attenti a frequentare zone ombrose, alberate e umide. Se si utilizzano i repellenti per gli insetti, occorre prestare a tt enzione al loro impiego nei bambini, evitando di applicarli sulle mani o attorno agli occhi. Occorre poi rispettare le norme d'impiego e vanno evitati da chi ha manifestato in precedenza segni di intolleranza. Infine, lavar e bene le parti cutanee interessate dal repellente, dopo l'esposizione all'aria aperta, con acqua e sapone.

Cosa si deve fare

  • Se è presente il pungiglione questo va estratto con attenzione. In caso di morso di zecca queste non vanno staccate a viva forza perchè il rostro dell'insetto, spezzandosi, rimane nei tessuti e può provocare infezioni.
  • Lavare la zona punta e disinfettarla. Attenzione ad applicare ammoniaca: oltre ad avere un'efficacia non documentata, può rendersi responsabile, se non opportunamente diluita, di irritazioni locali di un certo rilievo.
  • Applicare un impacco con acqua fredda o ghiaccio per rallentare l'assorbimento del veleno ed alleviare il dolore (il ghiaccio non va messo a diretto contatto della pelle).
  • Il prurito e la reazione infiammatoria possono essere controllati con una crema a base di idrocortisone, di libera vendita in farmacia e da impiegare secondo le istruzioni.
  • Un consiglio generale è di tenere sempre le unghie dei bambini tagliate corte per evitare danni da grattamento e conseguente infezione della cute già irritata dalla puntura di insetto.
  • Le persone ipersensibili al veleno di imenotteri (api, vespe e calabroni) dovrebbero rivolgersi ad un Centro di Allergologia per valutare l'opportunità di un trattamento di desensibilizzazione e, se il loro medico glielo consiglierà, dovranno sempre avere con sè i farmaci da prendere in caso di puntura da imenottero.

Quando rivolgersi al medico

  • Quando i provvedimenti sopra descritti non sono di aiuto e i sintomi conseguenti alla puntura di un insetto sono ancora presenti dopo 2-3 giorni.
  • Quando compaiono i segni di una infezione, che va sospettata quando l'area interessata si arrossa, diventa calda e gonfia e si ha febbre.
  • Occorre rivolgersi immediatamente ad un medico o al Pronto Soccorso quando, dopo essere stati punti da un insetto, si fa improvvisamente fatica a respirare o si osserva un gonfiore al viso, alle labbra e alla gola rapidamente in aumento.

Bibliografia di Riferimento

http://www.meyer.it/index.php/newsletter/giugno-2018/3289-sos-puntura-di-insetto http://www.ospedalebambinogesu.it/allergia-al-veleno-di-insetti#.W8Cjt_loTct
https://www.utifar.it/uploads/model_5/conseguenze_e_pericoli.pdf
 
La Redazione: Sids - Informazione sui Farmaci

Data di redazione Ottobre 2018


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