Pediculosi del pube

Che cos'è

La pediculosi è una infestazione da parte di pidocchi, piccoli insetti che vivono succhiando il sangue dell'ospite.
Esistono 3 tipi di pidocchi:
  • il pidocchio della testa, che determina la forma di pediculosi più frequente (vedi Scheda Pediculosi del capo);
  • il pidocchio del pube, o piattola, trasmesso per contatto sessuale;
  • il pidocchio del corpo, molto raro nei nostri climi.

La pediculosi del pube interessa la regione al di sopra degli organi genitali e quella anogenitale, ma nei maschi i parassiti possono essere presenti anche sui peli delle cosce, dell'addome, del petto e del viso. L'insetto adulto è lungo 1-2 mm ed ha un colore che varia dal grigio-bianco al giallo-bruno. Si attacca ai peli del pube, dove depone le uova. Il contagio avviene generalmente per contatto sessuale.

Come si manifesta

E' caratterizzato da piccole macchie grigio-blu, con bordi irregolari, non pruriginose. L'infestazione può provocare irritazione ed escoriazione per grattamento con formazione di pustole.

Quali sono i rischi

Infezioni secondarie nelle aree infestate e soggette a grattamento.

Cosa si deve fare

  • Il trattamento della pediculosi è basato sull'impiego di prodotti contenenti sostanze antiparassitarie, di libera vendita in farmacia. I prodotti vanno utilizzati rispettando le informazioni contenute nelle rispettive confezioni. Un secondo ciclo di trattamento può essere ripetuto dopo 8-10 giorni per eliminare eventuali insetti nati nel frattempo da lendini rimaste vitali dopo il primo trattamento.
  • Per essere sicuri di stroncare l'infestazione è necessario sottoporre al trattamento il proprio partner sessuale.
  • Lavare la biancheria intima e quella del letto subito dopo il trattamento per evitare reinfestazioni. Il lavaggio a caldo in lavatrice o il lavaggio a secco consentono l'uccisione degli insetti.
  • Evitare contatti sessuali fino a che non sia stato effettuato un trattamento specifico contro i pidocchi del pube.

Quando rivolgersi al medico

  • Quando compaiono lesioni con formazione di pus o croste.
  • I sintomi dell'infestazione ricompaiono dopo il trattamento.

Data di redazione Archivio Saninforma.


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