Pediculosi del capo

Che cos'è

La pediculosi è una infestazione da parte di pidocchi, piccoli insetti che vivono succhiando il sangue dell'ospite. Esistono 3 tipi di pidocchi:
  • il pidocchio della testa, che determina la forma di pediculosi più frequente;
  • il pidocchio del pube, o piattola, trasmesso per contatto sessuale (vedi scheda Pediculosi del pube)
  • il pidocchio del corpo, molto raro nei nostri climi.

Il pidocchio che vive sul capo è lungo da 2 a 4 mm ed ha un colore che varia dal bianco sporco al grigio. Si attacca alla base del capello e vi depone le uova, chiamate anche lendini. Le uova sono lunghe poco meno di un mm, ovoidali, grigio-bianche, facilmente confondibili con scaglie di forfora; a differenza di queste però non si staccano facilmente. Le uova si aprono dopo circa una settimana dalla deposizione. Al di fuori del corpo umano il pidocchio può sopravvivere solo per 2-3 giorni, mentre le uova possono restare vitali per una decina di giorni senza arrivare alla schiusa. Il contagio avviene per contatto tra persone ed è facilitato da condizioni di sovraffollamento; può anche avvenire attraverso l'impiego in comune di oggetti quali: spazzole, pettini, cappelli, sciarpe, cuscini ecc.. Contrariamente a quanto pensano in molti, i pidocchi non saltano da una persona all'altra. Inoltre l'infestazione non è particolarmente associata alla lunghezza dei capelli, che possono però essere d'ostacolo ad una facile individuazione di pidocchi e lendini.

Come si manifesta

Il prurito è il sintomo principale e la pelle può presentarsi arrossata. Può esservi una moderata infiammazione delle ghiandole linfatiche dietro le orecchie e nella parte posteriore del collo. A volte l'infestazione può essere priva di sintomi particolari. I punti in cui i pidocchi si localizzano sono soprattutto il cuoio capelluto, particolarmente nella zona della nuca e dietro le orecchie, ma possono ritrovarsi anche tra le sopracciglia, le ciglia e la barba.

Quali sono i rischi

Le lesioni superficiali prodotte dal grattarsi si possono infettare con batteri (foruncolosi, impetigine - vedi relativa scheda).

Come si deve fare

  • Il trattamento della pediculosi del capo è basato sull'impiego di prodotti contenenti sostanze antiparassitarie, di libera vendita in farmacia. I prodotti vanno utilizzati rispettando le informazioni contenute nelle rispettive confezioni. Per favorire il distacco delle lendini è utile pettinare i capelli con un pettine fitto, meglio se bagnato nell'aceto caldo. Un secondo ciclo di trattamento può essere ripetuto dopo 8-10 giorni per eliminare eventuali insetti nati nel frattempo da lendini rimaste vitali dopo il primo trattamento.
  • Per essere sicuri di stroncare l'infestazione è necessario sottoporre al trattamento tutti i componenti della famiglia. In alternativa, si deve ispezionare attentamente il capo di ogni soggetto convivente per escludere la presenza di pidocchi o lendini.
  • Lavare tutti i vestiti, la biancheria del letto e da bagno subito dopo il trattamento per evitare reinfestazioni. Il lavaggio a caldo in lavatrice o il lavaggio a secco consentono l'uccisione degli insetti. Spazzole e pettini vanno accuratamente lavati in acqua calda, lasciati immersi per 10 minuti circa in acqua calda (65 °C ca) o immersi in una soluzione acquosa di un antiparassitario (lo stesso impiegato per il trattamento).
  • Non esistono prodotti specifici per prevenire i pidocchi. La miglior prevenzione è basata sull'igiene dei capelli, che vanno lavati frequentemente con i normali shampoo e controllati regolarmente, soprattutto nei bambini e soggetti che vivono in comunità affollate come scuole, caserme ecc.
  • Non scambiare cappelli, sciarpe o foulard con altre persone.
  • Dopo aver effettuato un trattamento è possibile essere riammessi in una comunità.

Quando rivolgersi al medico

  • Quando compaiono lesioni con formazione di pus o con croste e i capelli emanano un cattivo odore.
  • I sintomi dell'infestazione ricompaiono dopo il trattamento.

Data di redazione Archivio Saninforma.


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