Gotta

Che cos'è

La gotta è una malattia caratterizzata da episodi ricorrenti di artrite acuta, dovuta al deposito di cristalli di urato dentro ed intorno alle articolazioni e ai tendini. Gli urati sono sostanze prodotte nei processi di trasformazione degli alimenti a base di carne. La gotta è associata infatti ad elevate concentrazioni di acido urico nel sangue. La scarsa solubilità dell'acido urico e dei suoi sali determina la formazione di cristalli di urato, responsabili dei disturbi più caratteristici della gotta.
L'iperuricemia oltre che essere dovuta ad una eccessiva produzione di acido urico può anche essere conseguente ad una insufficiente escrezione con l'urina di questa sostanza, o ad entrambi i meccanismi. Elevati livelli di acido urico non comportano necessariamente la gotta, che è dovuta ad un errore metabolico congenito, ereditario.
Esiste anche una gotta secondaria, che è una forma acquisita, e che può essere dovuta all'assunzione di farmaci, ad esempio certi diuretici. L'attacco di gotta è dovuto ad una reazione infiammatoria ai depositi di urato; l'accrescimento continuo dei cristalli produce i classici tofi gottosi, responsabili dell'erosione articolare e della inabilità permanente. Nel tratto urinario, a causa dell'acidità delle urine, l'acido urico può precipitare formando calcoli.

Come si manifesta

L'attacco acuto di gotta è una delle forme reumatiche e artritiche più dolorose. Spesso si presenta all'improvviso, nelle ore notturne e l'articolazione più colpita è quella dell' alluce. Altre sedi comuni sono l'arco plantare, la caviglia, il ginocchio, il polso ed il gomito.
L'attacco può essere scatenato da microtraumi (per esempio scarpe strette), da un eccesso di cibo o alcool, da un intervento chirurgico, dallo stress o da alcuni medicinali. Durante l'attacco il dolore diventa progressivamente più forte, la cute si presenta tesa, calda, arrossata. A volte si possono anche avere febbre, tachicardia, brividi.

Quali sono i rimedi

I primi attacchi, di norma, durano pochi giorni, ma se non trattati, quelli successivi possono durare anche settimane. In seguito ai primi attacchi si ha una guarigione completa e la funzione articolare torna alla normalità.
Danni permanenti alle articolazioni si possono avere dopo ripetuti attacchi con formazione di tofi dentro ed intorno alle articolazioni che portano a limitazione dei movimenti. Frequente la formazione di calcoli renali.

Cosa si deve fare

Il trattamento della gotta è diretto al sollievo dell'attacco acuto e alla prevenzione degli episodi gottosi ricorrenti.
  • Il trattamento dell'attacco acuto viene effettuato con farmaci che devono essere prescritti dal medico. Non dimenticare di assumere il farmaco, né sospenderlo spontaneamente, in caso di malattie intercorrenti o quando l'uricemia si è normalizzata, perché solo la regolare assunzione dei farmaci è in grado di mantenere bassi i livelli di uricemia e quindi evitare attacchi acuti.
  • Per prevenire la formazione dei tofi occorre ridurre la concentrazione di acido urico nei liquidi corporei.
Oltre ai farmaci, che devono sempre essere prescritti dal medico può essere utile:
  • Assumere abbondanti liquidi (2-3 litri/giorno), soprattutto da parte di coloro che soffrono di calcoli di acido urico.
  • Non assumere aspirina per alleviare il dolore, poiché diminuisce l'eliminazione renale di acido urico.
  • Se il dolore è localizzato alle gambe, spostarsi con l'ausilio di stampelle.
  • Durante gli attacchi è consigliato il riposo a letto. Il peso delle lenzuola o delle coperte può aumentare il dolore nella zona colpita: utilizzare in questi casi un alzacoperte.
  • La restrizione rigida del contenuto di carne nella dieta non è necessaria poiché i farmaci attualmente a disposizione sono molto efficaci nell'abbassare la concentrazione di acido urico. Tuttavia alcuni alimenti che contengono elevate quantità di purine (fegato, rognone, animelle, cervello, sardine, acciughe, estratti di carne) andrebbero evitati.
  • Un uso eccessivo di alcoolici non può essere la causa della gotta, ma può scatenare un attacco, quindi l'assunzione di bevande alcooliche deve essere molto limitata.

Data di redazione Archivio Saninforma.


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