Tonsillite

Che cos'è

Le tonsille sono organi localizzati sul fondo e ai lati della gola e svolgono una funzione difensiva nei confronti delle infezioni dell'apparato respiratorio. Vengono facilmente a contatto con batteri e virus e quindi vanno incontro con estrema frequenza a processi infiammatori, chiamati tonsillite.
La tonsillite, che può essere acuta o cronica, è solitamente causata da un'infezione virale o batterica (generalmente da germi chiamati streptococchi). E' molto frequente nei bambini.

Come si manifesta

La tonsillite acuta si manifesta con dolore vivo alla gola, difficoltà alla deglutizione, febbre (talvolta elevata), debolezza, malessere generale, ingrossamento delle ghiandole linfatiche del collo.
Le tonsille si presentano rosse, ingrossate e tumefatte, ricoperte di punti giallastri di essudato purulento o da placche biancastre.
Le tonsilliti acute si risolvono generalmente entro alcuni giorni ma possono anche ripresentarsi con facilità e cronicizzarsi.
Le tonsilliti croniche possono essere conseguenza di ripetuti episodi di tonsillite acuta con sintomatologia più attenuata.

Quali sono i rischi

Una tonsillite non trattata correttamente può portare a complicazioni gravi; in particolare, la tonsillite cronica, manifestando scarsi disturbi locali può costituire un focolaio permanente di infezione dal quale per disseminazione nell'organismo di germi o tossine possono avere origine gravi malattie generali come il reumatismo articolare o cardiaco, danni ai reni, febbricole persistenti, ascessi peritonsillari.

Cosa si deve fare

  • Mantenere il paziente a riposo a letto in ambiente isolato e caldo.
  • Inalare vapore freddo (generato da nebulizzatori ad ultrasuoni) per lenire l'irritazione della gola e mantenere una adeguata umidità nell'ambiente.
  • Sciacquare la gola con gargarismi utilizzando un collutorio antisettico o una soluzione salina (1 cucchiaino di sale in 1 tazza d'acqua).
  • Somministrare liquidi in abbondanza (latte, succhi di frutta, brodo, the) e cibi pastosi (gelati, miele).
  • Se le ghiandole linfatiche del collo sono molto gonfie e doloranti possono essere utili impacchi locali umidi e tiepidi.
  • La terapia con antibiotici va decisa sempre e solo dal medico, in presenza di tonsillite da streptococchi, e continuata per il numero di giorni indicato dal medico, anche se scompaiono i sintomi come il dolore e la febbre. Se l'infezione è virale la terapia è solo sintomatica (antipiretici, analgesici, antiinfiammatori, antisettici locali).
  • E' consigliabile effettuare una coltura orofaringea (tampone) per conoscere esattamente il germe responsabile dell'infezione. Il tampone può essere preso anche dagli altri componenti il nucleo familiare per svelare i soggetti ''portatori'' del germe.

Quando rivolgersi al medico

  • Quando la febbre supera i 38-39° C o perdura da più di 48 ore.
  • Quando le linfoghiandole del collo si ingrossano molto e dolorano.
  • Quando compaiono eruzioni cutanee nel corpo o otite.
  • Quando compare vomito, forte mal di testa, rigidità nucale, respiro affannoso o difficoltà a deglutire la saliva, tosse con catarro giallo-bruno o striato di sangue, può essere necessario ospedalizzare il paziente.
    La tonsillectomia (asportazione chirurgica delle tonsille) deve essere presa in considerazione soltanto se, dopo trattamenti adeguati e ripetuti, la tonsillite cronica ed il mal di gola persistono.

Data di redazione Archivio Saninforma.


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