Dolore

Che cos'è

Il dolore è una sensazione di sofferenza che può essere di tipo fisico, psicologico o la combinazione di entrambi. Può altresì essere uno dei segnali di una malattia ed è, a volte, l'unico sintomo presente.

Come si manifesta

Il dolore è sempre un segnale: può esserlo di un disturbo passeggero o di un problema più grave. La natura di un particolare dolore (intermittente, martellante, ecc.), può aiutare nella diagnosi di una patologia nascosta. La localizzazione può segnalare la parte del corpo sofferente, sebbene il dolore avvertito in una parte del corpo possa a volte essere dovuto ad una malattia di un organo localizzato in un'altra parte (es.: un dolore alla parte alta della spalla può denunciare problemi alla cistifellea).
Il dolore nei bambini. Il bambino, soprattutto se è piccolo, è portato a piangere anche per episodi dolorosi di lieve entità; per un genitore è difficile capirne la causa e talvolta questa ricerca è fonte di notevole apprensione.

Cosa si deve fare

Il dolore, se è molto forte e ricorrente, ed è fisicamente e psicologicamente debilitante, richiede sempre l'intervento del medico per chiarire la causa e trovare una cura. Il dolore lieve o di media entità, attribuibile ad una causa ben precisa e di durata non superiore ad alcuni giorni, può essere affrontato e risolto con misure comportamentali alla portata di tutti o con l'uso di farmaci analgesici che si possono acquistare in farmacia, anche senza ricetta. In gravidanza, soprattutto nei primi tre mesi, è bene evitare l'uso prolungato di farmaci. Durante gli ultimi mesi di gestazione non si deve assumere l'aspirina, oppure farmaci contenenti ibuprofene e diclofenac, ad alte dosi perché possono aumentare il tempo di gestazione.

Le situazioni di dolori più ricorrenti sono:

  • Mal di testa: in generale molto diffuso. Se il medico ha escluso una malattia ben precisa, si può ricorrere a farmaci analgesici da assumere ai primi sintomi e consigliati dal medico o dal farmacista; utile anche il riposo in ambiente buio e tranquillo.
  • Mal di denti: se il dolore è causato da una carie è necessario l'intervento del dentista, in attesa del quale si possono usare localmente delle soluzioni contenenti anestetici; se non è sufficiente, occorre utilizzare farmaci analgesici. E' preferibile l'uso di un analgesico contenente solo paracetamolo perché a differenza dell'aspirina e di altri analgesici non interferisce con la coagulazione del sangue in caso di successiva estrazione del dente. In presenza di un ascesso (gonfiore e arrossamento esterno), è richiesta la somministrazione di antibiotici prescritti dal dentista.
  • Male d'orecchio. E' frequente nei bambini provocando spesso il risveglio notturno. In questo caso, in attesa della visita di un pediatra, si possono somministrare alcune gocce di medicinali a base di anestetico (3-4 gocce), dopo avere scaldato il flaconcino a 37 gradi circa, tenendolo fra le mani. Se il bambino non dovesse calmarsi, può essere necessario somministrargli un adatto farmaco analgesico (es. a base di paracetamolo). In caso di raffreddore è utile tenere libero il naso con gocce di vasocostrittori, perché il catarro può ostruire il canale auricolare. L'uso di questi farmaci deve essere limitato nella quantità di farmaco somministrato (1-2 gocce per narice per 3-4 volte al giorno) e come durata (non più di 2-3 giorni).
  • Ustioni (lievi): l'applicazione delle compresse di garza imbevute in acqua molto fredda per 5/10 minuti può alleviare il dolore; successivamente disinfettare con un disinfettante a base di cloro e in caso di forte dolore applicare una pomata contenente un anestetico. Può essere utile una pomata contenente idrocortisone. Contusioni: dopo un impatto violento con un corpo contundente, la cute può rimanere integra ma i piccoli vasi sanguigni si possono rompere. E' bene applicare delle compresse ghiacciate per bloccare l'ulteriore fuoriuscita di sangue, nonché mettere a riposo la parte lesionata in modo da evitare un eccessivo flusso di sangue e un eccessivo carico di lavoro sulle articolazioni.
  • Strappo muscolare: in seguito ad uno sforzo eccessivo si può avvertire dolore per uno strappo muscolare. E' bene mettersi a riposo per diminuire la tensione dei muscoli, applicando calore sulla parte lesa per alleviare lo spasmo muscolare ed eventualmente assumere analgesici.

Quando rivolgersi al medico

Ogni volta che un dolore lieve o modesto peggiora improvvisamente e perdura nel tempo.

Data di redazione Archivio Saninforma.


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