Distorsioni e contusioni muscolari

Cosa sono

La distorsione muscolare è una lesione provocata da un movimento articolare non fisiologico, quando le fibre di alcuni muscoli vengono stirate o lacerate oppure il muscolo viene eccessivamente allungato. La distorsione è un incidente abbastanza comune nello sport, soprattutto per i muscoli della coscia e del polpaccio. Un'altra distorsione frequente è quella della caviglia, che può essere lieve, moderata con evidente gonfiore, ecchimosi (lividi) e difficoltà a camminare o infine con rottura completa del legamento con tumefazione e impossibilità a camminare.
Un trauma localizzato può portare alla formazione di un ematoma, cioè una raccolta di sangue che viene riassorbito nel giro di diversi giorni. Per i casi più gravi è necessario l'immediato intervento del medico, anche per escludere la presenza di fratture ossee.

Come si manifestano

La distorsione si manifesta in modo più o meno accentuato, a seconda della gravità del danno, con dolore intenso e localizzato all'articolazione interessata e aggravato dal movimento, flaccidità e gonfiore dell'area affetta con sviluppo di una colorazione rosso- bluastra. Tutto questo è dovuto ad una infiammazione locale acuta che, di solito, comincia a regredire dopo 24-48 ore.

Cosa si deve fare

  • Freddo: durante le prime 24 ore applicare la borsa del ghiaccio, avvolta in un pezzo di tela, sul muscolo per 10-20 minuti ogni ora. Questo serve a ridurre il gonfiore e ha una buona attività antidolorifica.
  • Riposo: mantenere l'articolazione a riposo e lontana da fonti di calore. E' bene comunque iniziare precocemente la mobilizzazione passiva (cioè muovere l'articolazione senza caricare con il peso corporeo) per non provocare indebolimento muscolare.
  • Fasciatura: superato il fatto acuto l'articolazione può venire mossa con molta cautela, utilizzando un bendaggio elastico che fornisca il supporto necessario; fare attenzione a non effettuare fasciature troppe strette che potrebbero ostacolare la circolazione.
  • Per la caviglia: si può applicare una steccatura, bisogna evitare di appoggiare il peso sulla parte interessata e applicare ghiaccio per 12-24 ore. Dopo 24 ore si può impiegare anche il calore per diminuire il dolore: si rimuove la stecca applicata e si immerge la caviglia in acqua calda per 15 minuti. Tenere la gamba sollevata finché possibile per diminuire il gonfiore.
  • Per facilitare il riposo notturno si può utilizzare un sostegno per non far ''pesare'' le lenzuola sulla parte dolorante.
  • Le creme antiinfiammatorie e revulsive possono dare un sollievo temporaneo del dolore. Se il dolore è molto intenso può essere necessaria l'assunzione di farmaci antidolorifici e antiinfiammatori prescritti dal medico.
  • Nel riprendere l'attività sportiva, rispettare con scrupolo la fase di riscaldamento muscolare.

Quando rivolgersi al medico

È opportuno consultare un medico in caso di aumento del gonfiore, del dolore e dell'estensione dell'ematoma, oppure se si riscontra un raffreddamento inusuale della parte interessata o un intorpidimento delle dita del piede nel caso della caviglia.

Data di redazione Archivio Saninforma.


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