Svenimento

Che cos'è

Lo svenimento (o sincope) è la perdita momentanea della coscienza dovuta ad una improvvisa riduzione della quantità di sangue che giunge al cervello. Le cause possono essere svariate, come ad esempio una forte emozione (es. la vista del sangue), un forte dolore, un improvviso abbassamento della pressione, un disturbo del ritmo del cuore, una permanenza in piedi troppo prolungata, una riduzione improvvisa della quantità di zucchero presente nel sangue. La sincope può accompagnarsi, o talora essere confusa, con alcune malattie neurologiche o essere dovuta all'assunzione di particolari farmaci. In ogni caso, episodi di svenimento che non siano in relazione a cause evidenti (es. una forte emozione) richiedono una valutazione da parte del medico.

Come si manifesta

Lo svenimento non comporta rischi particolari, data la sua rapida risoluzione. In genere, è possibile riprendere le normali attività della vita quotidiana non appena ci si sente di nuovo meglio. Un rischio potenziale può essere costituito dall'ambiente circostante qualora se ne perda il pieno controllo in seguito alla perdita di coscienza (es. in caso di svenimento durante la guida di un veicolo).

Quali sono i rischi

Lo svenimento è normalmente preceduto da un senso di stordimento, nausea, pallore, offuscamento della vista, sudorazione e respiro rapido. Questi sintomi premonitori, sicuramente molto spiacevoli, consentono però al soggetto di avvertire con un breve anticipo il sopraggiungere di uno svenimento e di ridurre così i rischi di una troppo improvvisa perdita di coscienza. La perdita di coscienza e del normale tono muscolare sono di breve durata e scompaiono senza lasciare sequele.

Cosa si deve fare

  • Mettere il soggetto sdraiato su un fianco, con la testa verso il basso. Se lo svenimento è dovuto ad una forte emozione o ha colpito una persona rimasta troppo tempo in piedi, è necessario sdraiare il soggetto alzando le gambe in modo da favorire il ritorno del sangue verso la testa.

  • Qualora sia possibile supporre uno svenimento dovuto a ipoglicemia, cioè ad una caduta della quantità di zucchero nel sangue (es. in seguito a prolungato digiuno) o all'assunzione di farmaci antidiabetici, quali l'insulina o gli antidiabetici assunti per bocca, è necessario fare bere acqua e zucchero al risveglio e far mangiare un pezzo di pane. Contattare con la massima urgenza un medico

Quando rivolgersi al medico

Quando un secondo svenimento sopravviene dopo poco tempo dal primo.
E' necessario rivolgersi al più presto ad un medico:
  • in caso di svenimento che non si risolva rapidamente; se compare dolore al petto, respiro affannoso, forte mal di testa, vertigini, spiccato aumento del numero di battiti per minuto del cuore;
  • se compare dolore al dorso o all'addome, o dolore, intorpidimento o senso di bruciore alle braccia o alle gambe;
  • se si ha una convulsione;
  • se oltre allo svenimento si ha la perdita di sangue (es. vomito o feci con sangue).

Data di redazione Archivio Saninforma.


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