|
INFORMAZIONE
|
||
|
Ipertensione arteriosa
Che cos'è L'ipertensione arteriosa è una tra le malattie più diffuse nei paesi industrializzati dove si riscontra nel 20% della popolazione adulta. La pressione che il sangue esercita nelle arterie varia notevolmente fra una persona e l'altra, in rapporto all'età, alla costituzione fisica, allo stato emotivo. Normalmente si usano due numeri per esprimere il valore della pressione: uno per indicare la pressione ''minima'' (che corrisponde alla pressione esistente nelle arterie nel momento in cui il cuore si rilassa dopo una contrazione) e uno per indicare la pressione "massima" (che esprime invece il valore della pressione esistente nelle arterie nel momento in cui il cuore si contrae). Si dice che una persona è ipertesa (o ha la pressione alta) quando la pressione arteriosa minima, misurata nel braccio, a riposo e in diverse occasioni, supera costantemente il valore di 90 o quello della massima il valore di 140. Dopo i 60 anni si accettano come normali valori leggermente più alti, proprio perchè c'è una naturale tendenza ad un aumento della pressione con l'età. Nella maggior parte dei casi la causa dell'ipertensione non è nota, pertanto non è nemmeno possibile trovare una cura definitiva. In alcuni casi invece (circa il 5% del totale) è possibile individuare e rimuovere la causa dell'ipertensione (es. malattie renali, endocrine, vascolari, pillola anticoncezionale e altri farmaci, come i decongestionanti nasali usati in modo inappropriato). In circa la metà di questi casi è possibile rimuovere definitivamente la causa dell'ipertensione. [torna su] Come si manifesta L'ipertensione è una malattia pericolosa perchè spesso non ci si accorge di essere ipertesi. Circa la metà delle persone ipertese non sanno di esserlo ed è perciò necessario misurare almeno una volta all'anno la pressione del sangue per scoprire eventuali stati di ipertensione. In certi casi un aumento della pressione può provocare qualche disturbo, come mal di testa, vertigini, ronzii all'orecchio, affanno, disturbi alla vista (mosche volanti) o sanguinamento del naso. In questi casi è necessario effettuare una visita medica. [torna su] Quali sono i rischi I danni che possono conseguire ad una elevata pressione del sangue sono seri e consistono in malattie vascolari, danni al cuore (insufficienza cardiaca, infarto), rene (insufficienza renale), al cervello (ictus) e agli occhi (emorragie, retinite ecc.). I danni possono comparire dopo parecchi anni dall'inizio della malattia e sono favoriti da altri fattori di rischio come il diabete, l'abitudine del fumo, l'obesità e un eccessivo contenuto di colesterolo del sangue.
Nella donna incinta è particolarmente importante controllare regolarmente la pressione del sangue. [torna su] Cosa si deve fare La prima forma di trattamento dell'ipertensione consiste in alcune modificazioni dell'alimentazione e dello stile di vita.
Al riguardo è interessante notare che in alcune popolazioni non industrializzate con abitudini di vita e alimentari molto diverse dalle nostre (bassissimo consumo di sale, attività fisica intensa, etc.) l'ipertensione è pressochè inesistente, ed inoltre la pressione arteriosa non aumenta con l'avanzare dell'età.
In particolare è necessario:
E' importante che una persona ipertesa non interrompa mai l'assunzione dei farmaci di propria iniziativa, perchè potrebbero verificarsi improvvisi e pericolosi rialzi della pressione. Assicurarsi perciò di aver sempre una sufficiente scorta di medicinali, in particolare quando si parte per le vacanze o durante un fine settimana, quando la farmacia potrebbe essere chiusa. [torna su] Quando rivolgersi al medico
[torna su] - stampa
|
||
|
Saninforma - Farmacie Comunali Riunite - R.E. - P.IVA. 00761840354
|
||